Bergson e il II principio della termodinamica

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Bergson e il II principio della termodinamica

Messaggioda vale.f il sab 21 nov 2009, 13:46

Ciao a tutti. Premesso che la mia preparazione in materia di fisica lascia molto a desiderare, vorrei chiedere spiegazioni circa il secondo principio della termodinamica e come esso si trovi alla base della visione cosmologica del filosofo francese Bergson. Grazie mille in anticipo.
vale.f
 
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ciao vale f

Messaggioda leonard il mar 1 dic 2009, 17:18

La questione che poni è alquanto controversa e non del tutto chiara oltre al fatto che tocca vari ambiti fisici. Il secondo principio ha a che fare oltre al Big Bang anche con questioni riguardante i buchi neri nell'ambito di teoremi sulle singolarità dimostrati da Hawking e Penrose che riguardano l'informazione quantistica (teorema dell'assenza di peli) e sulla topologia annessa, l'esistenza della dimensione tempo nel quadro di una teoria coerente e accettata della gravità quantistica ancora da elaborare.
Cercherò di sintetizzare qualcosa.
Il big bang sembra avere un'entropia incredibilmente bassa e quindi è come se avesse avuto una sintonizzazione fine così precisa da risultare inspiegabile.
Se effetti una misurazione al tempo t dell'entropia di un sistema isolato e poi in un tempo successivo questa sarà aumentata in accordo con il secondo principio; la cosa non chiara è che se si effettua una retrovisione al tempo t risulterà che la situazione al 99,9% proviene da una entropia ugualmente più alta quindi il secondo principio vale anche con il tempo rovesciato.
In realtà è la nozione stessa di tempo a suscitare dei dubbi sulla sua esistenza al di fuori delle teorie classiche, ma già Einstein sosteneva che forse il tempo è solo una illusione, la differenza tra passato presente e futuro è solo illusoria ed infatti la relatività speciale enuncia il principio del tempo proprio valido solo per un osservatore, ma è con l'evoluzione della teoria quantistica che queste convinzioni si sono rafforzate arrivando a dire che l'unico misuratore efficace è il vincolo entropico anche secondo l'opinione del fisico Rovelli autore della Loop Quantum Gravity. I buchi neri hanno in genere una temperatura molto bassa - poco sopra lo zero assoluto - e questa formula per il calcolo della temperatura deriva da quella della radiazione di Hawking, l'unico risultato preciso di gravità quantistica che io conosca. . . Risulta peraltro che l'entropia di un buco nero è straordinariamente alta rispetto alla temperatura ed è, in unità di Planck, esattamente 1/4 dell'area dell'orizzonte degli eventi.Questo fatto tra l'altro ha dato un input per la dimostrazione di un teorema derivato dalla relatività generale che dice che ove si formi una superfice intrappola oltre cioè l'orizzonte degli eventi ci si aspetti di trovare una singolarità.
Spero di averti dato qualche spiegazione.Leonard.
leonard
 
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Messaggioda desh il lun 5 lug 2010, 12:39

vale.f ha scritto:Ciao a tutti. Premesso che la mia preparazione in materia di fisica lascia molto a desiderare, vorrei chiedere spiegazioni circa il secondo principio della termodinamica e come esso si trovi alla base della visione cosmologica del filosofo francese Bergson. Grazie mille in anticipo.

Ciao,

pur non sapendo quasi nulla di Bergson, posso supporre leggendone i titoli che le opere da cui deduci la visione cosmologica siano fra le prime, in particolare pubblicate prima del 1900. Penso di poter dire che Bergson sia stato, al massimo, influenzato da questioni di termodinamica classica.
Puoi leggere ad esempio qui qualcosa riguardo al secondo principio. Purtroppo come ho già detto non conosco Bergson abbastanza da poterne parlare; l'unica cosa che mi sento di sottolineare è che il secondo principio introduce in fisica classica una "direzione privilegiata" del tempo.
In meccanica classica, è formalmente possibile invertire lo scorrere del tempo, ottenendo come risultati (soluzioni delle equazioni del moto) le stesse traiettorie, percorse al contrario. In termodinamica e meccanica statistica questa simmetria salta.
desh
 
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