Come vedo il principio di equivalenza in relativita'generale.

Relatività Ristretta, Relatività Generale e Cosmologia

Come vedo il principio di equivalenza in relativita'generale.

Messaggioda Emit il mar 4 mag 2010, 8:45

Salve
La curvatura di un raggio di luce in vicinanza di una massa imponente puo' essere spiegato con il principio di equivalenza e per rendersi conto di questo e' sufficiente salire sull'ascensore di Einstein in accelerazione ed inviare un raggio di luce parallelo al "pavimento" e verificare che in realta' e' proprio cosi'.
Ritengo che si possa considerare questa curvatura all'interno dell'ascensore come una geodetica il cui "solco"
sia determinato dalla curvatura spazio temporale innescata dall'accelerazione dell'ascensore stesso.
Trasferendo il concetto nel campo gravitazionale la fisica e' la stessa.
Cioe' un raggio di luce devia in prossimita' di masse perche' seguirebbe una geodetica spaziale (temporale)
tracciata dalla massa deviante stessa.
Cio' che non comprendo e ringrazio chi mi aiutera' a capire
e' che questa curvatura spaziale, all'interno dell'ascensore di Einstein dove il raggio di luce di prima si "incanala",
non riesco a vederla.
Cio' che vedo e' un movimento "dinamico e rettilineo" dello spazio nel verso contrario all'accelerazione,spazio che e' solidale con eventuali masse posizionate all'interno.
Cioe' e' come se immaginassimo un telo (spazio) su cui e' adagiata una massa e che viene tirato. Sulla massa non agiscono forze in quanto trascinata dal telo.
Se "un insetto" si muovesse nel telo e parallelamente alla base del telo stesso vedremmo che la sua "geodetica" e' una curva ma su di lui non agirebbe comunque nessuna forza verrebbe solo trascinato dal telo in quanto solidale con esso.(similitudine con il raggio di luce di prima trascinato dallo spazio).
La curvatura del raggio la vedo dovuta proprio come effetto di questo movimento spaziale.
E questo mi porta a pensare che la gravita' possa essere dovuta ad un continuo fluire di spazio all'interno delle masse nel quale sarebbero solidali qualunque cosa che abbia significato fisico.
Il pensiero mi porta ad ipotizzare che la materia sia costituita in ultima analisi da infinitesimi buchi neri nei quali si immergerebbe lo spazio in continuo, spazio che funzionerebbe da carrier per ogni realta' fisica.
Cioe' al modello "statico" di curvatura spaziotemporale proprio per il principio di equivalenza riesco a vedere meglio un modello dinamico di spazio tempo.
Chiedo scusa per queste divagazioni fatte da un incompetente e sarei veramente grato a chi mi possa aiutare a comprendere.
Grazie.
Emit
 
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Messaggioda leonard il mar 4 mag 2010, 18:59

Ciao emit,
il principio di equivalenza afferma semplicemente che non vi è differenza tra una massa inerziale e una massa soggetta all'attrazione gravitazionale; per la persona all'interno dell'ascensore non vi è nessuna differenza nel valutare gli effetti fisici tra il fatto di essere immobili rispetto ad un sistema di riferimento in moto o essere in caduta verso il suolo. Ciò è alla base della geometrizzazione dello spazio tempo, cioè considerarlo una proprietà geometrica del cronotopo.
Detto questo non penso proprio che la curvatura si possa vedere (almeno non sulla Terra) ma si possono solo valutarne gli effetti; ad esempio in astronomia tramite le lenti gravitazionali o più banalmente le orbite dei pianeti sarebbero linee rette se non vi fosse curvatura; in realtà, sono appunto traiettorie geodetiche, che "seguono" la curvatura. Lo spazio privo di campi gravitazionali è chiamato in relatività spazio Ricci piatto ed è descritto dall'equazione del vuoto R=0 che annulla il tensore di Ricci,il quale descrive la curvatura dovuta alla presenza di materia. I vari esempi a cui ti riferisci con teli e pesi che lo incurvano hanno solo un significato esplicativo.Leonard.
leonard
 
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