Vengo al problema: si tratta del comportamento "strano" di una copertura trasparente, costituita da un polimero epoxy bicomponente, sopra una sorgente di tipo lambertiano (LED a luce bianca).
Al goniofotometro, la risposta dei due campioni (con e senza copertura) appare sostanzialmente simile nella forma (coseno), ma con un'intensità di picco decisamente differente (senza filtro siamo sulle 4.4 cd, mentre con il filtro si scende a 2.8 cd). Vedi prossime due figure.
Con lo spettrofotometro, utilizzando una sfera integratrice da 150 mm e sparandogli dentro la radiazione dei due campioni, si ottengono i risultati visibili i figura
dove la traccia blu è spettrogramma (normalizzato al picco) dell'emissione senza la copertura, quella rossa è con la copertura, e in verde è indicato il rapporto (in percentuale) tra le due.
Analizzando proprio questa traccia, ed escludendo gli estremi dove la ridotta ampiezza dei segnali alza l'errore di visualizzazione, si nota comunque un comportamento che, più che dipendere dalla lunghezza d'onda della radiazione incidente, semmbra dipendere dall'ampiezza della stessa...
Le domande sono queste: è possibile che un polimero si comporti in modo non lineare? E se così non fosse (come mi pare probabile), sono in presenza di un grossolano errore di misura? Dove si potrebbe nascondere?
Un grazie anticipato a chi vorrà condividere il problema
