Se le lettere di una formula si incollano

Se le lettere di una formula si incollano

Messaggioda salvo.tringali il ven 24 ago 2012, 15:02

Sarà certamente capitato anche a voi. Alcune lettere, all'interno di una formula matematica, tendono ad appiccicarsi le une alle altre, come, ad es., nell'espressione cx. Una "soluzione" sarebbe di forzare un piccolo spazio fra 'c' ed 'x' utilizzando i comandi "\,", "\;", "\:" e "\!" (opportunamente combinati). La cura è, tuttavia, peggiore del male, perché l'aggiustamente automatico dello spacing in pacchetti professionali come amsmath confligge con lo spacing manuale, al punto che il risultato finale dell'interpretazione di una formula inline del tipo $c\;\!x$ (ché il problema non è altrettanto serio nel caso di formule in displaymath) può ben essere una contrazione dello spazio fra le lettere (ad es., qualcosa di simile a c\!x) piuttosto che una dilatazione controllata. Certo, il problema è marginale (per quanto comunque noioso) se l'articolo, report, o cos'altro sia mantiene invariato il suo aspetto in tutte le fasi di un'ipotetica procedura editoriale (e.g., dalla sua creazione da parte degli autori alla stampa finale sulle colonne di un journal). Sennonché il testo di un articolo viene spesso e volentieri riprocessato dagli editor (nella struttura, se non nel contenuto), per cui gli autori non hanno realmente modo di prevedere come si comporteranno i vari "\,", "\;", "\:" e "\!", e ogni tentativo di aggiustare lo spacing manualmente forzando qua e là un ritorno a capo oppure usando una parola anziché un'altra per "far quadrare i conti" potrebbe produrre, in definitiva, dei pasticci enormi e mandare su tutte le furie gli editor (che, infatti, raccomandano spesso, nelle loro linee guida, di non utilizzare comandi di spaziatura manuali). Il problema, tuttavia, permane: le lettere appaiono incollate. Vi viene, dunque, in mente un qualche workaround?
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Messaggioda killing_buddha il dom 26 ago 2012, 9:44

Esclusa l'opzione di utilizzare una fonte piu' elegante del mero Computer Modern, e a parte gli scherzi per queste preoccupazioni al limite dell'autismo, direi che e' sempre un errore (non importa la supposta "bellezza" del risultato) manomettere una scelta che TeX fa automaticamente.

Parla con Enrico Gregorio, e senti cosa ti risponde lui: se TeX decide una cosa, e a te non piace, solitamente sbagli tu (perche' non gli hai detto in modo preciso cosa vuoi, o perche' manchi di estetica tipografica). :mrgreen:

Cio' detto, il metodo stupido e' definire una shortcut del tipo
Codice: Seleziona tutto
\newcommand{\::}{\hspace{n pt}}

dove "\::" e' il primo simbolo breve legato agli spazi che mi e' venuto in mente: controlla se te lo accetta, e dove decidi tu quanti (esattamente n) punti di spazio lasciare tra lettera e lettera.
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Messaggioda vict85 il dom 9 set 2012, 14:48

killing_buddha ha scritto:Parla con Enrico Gregorio, e senti cosa ti risponde lui: se TeX decide una cosa, e a te non piace, solitamente sbagli tu (perche' non gli hai detto in modo preciso cosa vuoi, o perche' manchi di estetica tipografica). :mrgreen: .


Che sono ste eresie tipografiche? Gli errori tipografici di latex sono tanti e, ancora oggi, una impaginazione professionale non può fare a meno di piccole correzioni manuali. Anche perché alcune correzioni professionali richiedono di riscrivere parti del testo o comunque di comprenderne il contenuto (specialmente con le formule). La tipografia seria è un arte, anche se LaTeX la gestisce abbastanza bene limitatamente ai suoi scopi. TeX ha comunque molti difetti legati al fatto che è stato fatto quando i computer aveva caratteristiche ben diverse. Inoltre è spesso difficile far capire quello che vuoi ad un linguaggio macro che di fatto non "capisce nulla" (si limita a sostituire cose).

Detto questo l'errore NON è di latex, o meglio è più un errore di computer modern. Quando una persona crea un font, crea un tabella chiamata Kerning table che gestisce le modifiche alla spaziatura standard nel caso in cui compaiano certe combinazioni di lettere. Più un font è di qualità, minori devono essere le modifiche a mano, ma spesso capita che anche buoni font abbiano problemi. Trovo per esempio che minion pro, che è un ottimo font, abbia alcuni difetti con le combinazioni con l'apostrofo. Dato che LaTeX ha una buona impaginazione globale suppongo che usi queste tabelle e quindi in questi casi è il font che mostra i suoi difetti.

Trovo comunque che sia meglio non mettere mano a queste cose all'interno di un paper perché riducono la comprensione del codice latex e potrebbe essere necessario rimetterci mano a seguito di modifiche stilistiche. Inoltre sono cose di cui si occupa l'editor in genere e spesso lo sa fare meglio di te. Se puoi, a mio avviso, la soluzione più pratica è trovare un font che non abbia il problema o cambiare il testo in modo da non avere cx, per esempio scrivendo ax. Nel 99,99% dei casi LaTeX fa meglio di un tipografo dilettante.

P.S: scusate lo sfogo da amante di tipografia e calligrafia.
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Messaggioda salvo.tringali il dom 9 set 2012, 15:54

vict85 ha scritto:P.S: scusate lo sfogo da amante di tipografia e calligrafia.

Nulla di cui debba scusarti, ho apprezzato molto la lezione.
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